Scilla, la piccola Venezia


A cura di Maurizio Fasano | 20/05/2010

Anticamente detta u Scigghiju in dialetto reggino, Scilla è una perla dello stretto con origini antichissime, che si perdono nella mitologia, e panorami mozzafiato.
Il borgo più antico di Scilla è Chianalea e deriva il suo nome da "piano della galea", ma è chiamato anche Acquagrande o Canalea, perché le piccole case che sorgono direttamente sugli scogli sono separate le une dalle altre da piccole viuzze, simili a canali, che scendono direttamente nel mare Tirreno. Al posto dei motorini, gli abitanti "parcheggiano" sotto casa le loro barche e si può scorgere a volte qualcuno che pesca dal barlcone di casa!
Scilla viene denominata “la piccola Venezia” per il modo in cui le case sono situate: poggiate completamente sull’acqua. Sullo “Scaro Alaggio”,che offre l’approdo alle barche dei pescatori,si impone per armonia architettonica il Palazzo Scategna,attuale hotel “Il Principe”. Proseguendo per le piccole viuzze di Chianalea si possono osservare antiche fontane e chiese. Tutto ciò è vigilato dall’austero Castello dei Ruffo, sulla rocca che è la stessa del mostro omerico. Costruito a scopo militare,l’imponente edificio è stato riadattato ad uso residenziale dal conte Paolo Ruffo che nel 1532 subentrò nel feudo di Scilla ai precedenti signori. Dal Castello,sede di convegni e mostre d’arte,si può ammirare un meraviglioso panorama che comprende le isole Eolie e la costa siciliana.

Splendida anche la spiaggia alla sinistra del borgo antico, l'acqua è blu e cristallina.

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Tag: turismo, scilla.cariddi, venezia